La tecnologia chiama? Il retail risponde forte e chiaro!
La tecnologia chiama? Il retail risponde forte e chiaro!
Curiosità

La tecnologia chiama? Il retail risponde forte e chiaro!

articolo di Claudia Cammaroto 26 ottobre 2018

Human VS Digital: il ritorno al passato per riscrivere lo shopping del futuro. Il caso Amazon.

La digitalizzazione umana

Ormai è risaputo che la tecnologia fa parte di noi e di tutto ciò che ci circonda. Addirittura si potrebbe dire che l’intelligenza artificiale stia viaggiando più in fretta di quella umana!

Nel corso degli anni, il nostro modo di compiere qualunque azione è stato completamente rivoluzionato. Grazie ai nuovi strumenti digitali, le cose più semplici possono essere risolte o approfondite con un semplice click! Si sta cercando di adattare questo modus operandi al settore retail questo perché il moderno consumatore è molto esigente e indurlo a visitare lo store fisico sta richiedendo uno sforzo non indifferente.

Benché il protagonista sembri essere il digitale, l’obiettivo finale non è quello di eliminare il punto vendita. Il negozio fisico è molto importante per creare legami e relazioni umane con i propri clienti.
 

Nuovi modelli commerciali

La digitalizzazione ha influenzato anche il settore retail, da sempre visto come uno schemino elementare: entrare, acquistare e andarsene.
In effetti, descritto in questo modo, il “brick and mortar” (mattone e malta) potrebbe perdere di valore facendo allontanare sempre più la clientela. 

Per evitare una grande emorragia di clienti, la digitalizzazione è intervenuta come un’ancora di salvezza per i negozi fisici! L’idea è quella di tenere in vita il vecchio metodo off-line, ma spolverando su un po’ di fiducia, sorpresa e attesa. Questi ultimi, come risulta dalla ricerca del Digital Transformation Institute-Cfmt, sono i tre ingredienti principali che un consumatore italiano si aspetta di trovare e provare durante i suoi acquisti.

Nel settore retail gli strumenti digitali hanno come obiettivo finale quello di impostare una nuova relazione con i clienti personalizzando l’esperienza d’acquisto e, perché no, aumentare il piacere del contatto umano. Lo store sta già iniziando e continuerà ad essere integrato per mezzo di strumenti digitali. Per la maggior parte dei retailer italiani il negozio del futuro sarà un luogo in cui i clienti interagiranno con il brand attraverso i cinque sensi.
 

Quanto è importante trasformare la propria attività per essere concorrenziali?

Molto. Lo dimostra il fatto che gran parte degli imprenditori stia già affrontando l’argomento da diverso tempo e che abbia stabilito i nuovi step per la trasformazione dei loro punti vendita. Si porrà maggiore attenzione al consumatore, alle sue modalità di acquisto, alla distribuzione e alla vendita tenendo sempre in considerazione un’innovazione che sia parallela a quella dell’essere umano.

Il rapporto tra cliente e venditore, come già detto precedentemente, rimarrà il fulcro della trasformazione soprattutto perché si vorrà offrire un’esperienza d’acquisto più relazionale e consulenziale.

Attualmente il digitale offre racconti, maggiori informazioni, ricette, sconti e promozioni, ma quello che ci si aspetta dal futuro va oltre. I negozi avranno la stessa intelligenza analitica del mondo online comunicando al retailer la "shopping experience". La Privacy diverrà un business e i clienti pagheranno per mantenere l'anonimato dell'acquisto e per quanto riguarda, invece, i pagamenti, essi saranno sempre più rapidi e sicuri.
 

Il caso Amazon

Per chi non la conoscesse, Amazon.com, Inc. è un'azienda di commercio elettronico statunitense ed è la più grande Internet company al mondo. È stata tra le prime grandi imprese a vendere merci su Internet, ma attualmente nel suo business plan si sono aperte nuove opportunità.

Il grande colosso dell’e-commerce ha in programma di aprire 3.000 negozi automatizzati nei prossimi 3 anni. Siamo abituati ad assistere ad un processo inverso, vale a dire che un’attività commerciale oltre al suo negozio fisico apra uno store online che permetta di raggiungere ovunque quanti più clienti possibili. Pertanto si potrebbe parlare di un’inversione di marcia.

In questi negozi non ci sarà personale umano bensì strumenti automatizzati. La tecnologia che verrà usata si chiama Just Walk Out: il cliente dovrà solo scannerizzare il cellulare al suo arrivo e poi selezionare i prodotti che vuole acquistare, i quali verranno in automatico addebitati sul suo conto. Questa nuova modalità di acquisto, che io definirei mid-line, è basata sulla visione artificiale, i sensori e l'apprendimento approfondito ed è un teaser per il futuro della vendita al dettaglio.

All'interno del negozio, i sensori di peso sugli scaffali monitoreranno il movimento degli oggetti; decine di telecamere, ideate su misura per la visione artificiale, funzioneranno con il rilevamento del movimento e di oggetti e monitoreranno l'attività dall'alto.

A parte il costo a sei zeri e l’high technology, è bene fare una riflessione. Perché un colosso come Amazon ha necessità di progettare degli store fisici? La mia idea è che, nonostante la comodità dell’acquisto online, si stia cercando di coinvolgere il cliente in nuove e più appassionanti esperienze di acquisto.

Nuova filosofia: Allontanarsi per un momento dagli schermi dei nostri personal computer e riscoprire il piacere di recarsi presso un negozio fisico interagendo con nuovi e più svariati metodi di fare shopping. 

Proviamoci!
 

Claudia bn  small
Salentina di origine, milanese di adozione. Laureata in Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Leggere, viaggiare e fotografare sono le mie più grandi passioni. Nella vita sono determinata, intraprendente e carismatica, motivata a raggiungere i miei obiettivi e a far sorridere le persone che mi circondano.
https://www.remax.it/ccammaroto
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